Storie del Carnevale di Venezia

Carnival Venice Mask

La storia del Carnevale di Venezia risale al 1024, quando per la prima volta si cita questa festa in alcuni documenti del Doge Vitale Falier. Tuttavia, il Carnevale di Venezia verrà riconosciuto come festività ufficiale dal Senato, solamente nel 1296.
Questa festa centenaria era abbastanza differente da quella che siamo abituati a vivere al giorno d’oggi, prima di tutto il Carnevale durava alcuni mesi, dal 26 dicembre fino al Mercoledì delle Ceneri, anche se le maschere venivano indossate fin dal mese di ottobre.
Originariamente, le maschere del Carnevale di Venezia avevano lo scopo di livellare le differenze tra classi sociali, proprio per il fatto che garantivano l’anonimato.

Le maschere di Carnevale veneziane
I veneziani indossavano, solitamente, solo due tipi di maschere per il Carnevale: la Bauta e la Moretta.
La Bauta non era solo una maschera, ma un vero e proprio costume, composto dalla tradizionale maschera bianca e un lungo mantello nero, detto “tabarro”. Indossare questa maschera permetteva ai veneziani di diventare la persona che volevano, senza che nessuno sapesse a che classe sociale appartenessero. Ciò significava una sola cosa: che i ricchi potevano dimenticarsi dell’etichetta a cui erano soggetti ogni giorno e i poveri potevano sognare la vita agiata che non avrebbero mai avuto.
La Moretta, invece, è una maschera tipicamente femminile. Indossandola, le donne non potevano parlare, perché per indossarla era necessario stringere i denti attorno ad un bottone, posizionato all’interno.
Questa apparente costrizione, permetteva alle donne di scegliere quando e con chi parlare. Come puoi ben immaginare, questa maschera regalava alle donne un tocco di mistero.

Come veniva festeggiato il Carnevale a Venezia
Durante il periodo del Carnevale, Venezia era ricca di eventi. Giocolieri, acrobati e ballerini intrattenevano la popolazione con le loro performance in Piazza San Marco e in feste private. Gli spettacoli teatrali cominciarono ad entrare nei caffè, nelle case private e nei teatri, diventando la scusa perfetta per tramutare una festa goliardica in qualcosa di più trasgressivo.
Sfortunatamente, molti malviventi sfruttavano l’anonimato per commettere dei crimini, dai furti agli stupri. Questa fu la ragione per cui le maschere furono vietate dopo il tramonto, nel 1339.

La fine del Carnevale a Venezia e la sua rinascita
L’ultimo Carnevale di Venezia fu nel 1797, l’anno in cui la Repubblica di Venezia crollò definitivamente. Oggi, il Carnevale di Venezia è una delle feste più famose del mondo, ricca di attività e di feste in giro per tutta la città. Puoi ancora vivere la vera atmosfera del Carnevale di Venezia indossando un meraviglioso e artigianale vestito d’epoca e partecipando a uno dei tradizionali balli in maschera, ospitati all’interno di un meraviglioso palazzo veneziano.

 

Venezia da vivere in coppia: 5 cose romantiche da vivere insieme

Venezia è sempre Venezia, la città romantica per eccellenza, il luogo che ogni coppia dovrebbe visitare almeno una volta nel vita.
Venezia è la città dove ogni innamorato trova il proprio momento, dove la sua magia ha il potere di farti sentire nel posto giusto, con la persona giusta, ogni giorno.
Venezia è lo sfondo perfetto per la tua fuga d’amore.

Se vuoi veramente rendere la tua vacanza a Venezia unica e sorprendere la tua dolce metà con qualcosa di davvero incredibile, di seguito trovi una lista di 5 cose romantiche da vivere insieme, in questa città senza tempo.

Una serata al Teatro La Fenice
Puoi passeggiare per Piazza San Marco o perderti nelle infinite calli di Venezia, due cose da fare sicuramente in una città come questa, ma non toglierti l’occasione di vivere un’esperienza unica al Teatro La Fenice. Chiudi gli occhi e immagine di entrare all’interno di uno dei più antichi teatri veneziani, tenendo per mano il tuo partner. Una sensazione che non proverai in nessun altro luogo al mondo e che non potremmo descriverti solo a parole.

Un giro in gondola per due
Potresti vederla come un’esperienza prettamente turistica, ma fare un giro in gondola a Venezia è qualcosa che non potrai vivere altrove. Puoi pensare che sia troppo costoso, ma ricordati che pagherai per qualcosa che, probabilmente, non avrai più occasione di vivere.

Una cena speciale in un posto speciale
Una cena romantica è sempre una buona idea, per spendere del tempo insieme e in intimità. Ma una cena speciale può diventare un incubo, se non conosci un buon ristorante. Ecco perché siamo sempre felici di suggerire ai nostri ospiti i posti migliori dove cenare e vivere una serata indimenticabile.  Mentre la tua dolce metà è sotto la doccia, scendi giù in reception a chiederci qualche consiglio.

Guardare il tramonto mano nella mano
Il tramonto a Venezia non è qualcosa da ammirare solo in fotografia, ma dal vivo. Moltissimi fotografi vengono da ogni parte del mondo per poterlo immortalare, ma solamente nel tuo cuore e nella tua mente ne rimarrà il ricordo. In questo articolo abbiamo parlato dei posti migliori dove vederlo.

Un bacio dall’alto
Hai mai dato un bacio a 100 metri d’altezza, circondato da una vista impareggiabile? Puoi salire fino in cima al campanile di San Marco, abbracciare il tuo partner e guardare dall’alto la città. Sarà un momento indimenticabile, soprattutto se salirai mentre il sole ancora illumina la città.

 

San Giorgio Maggiore: come arrivarci da Venezia e cosa vedere

Chiesa San Giorgio maggiore

Esiste un’isola della laguna di Venezia, che ha il privilegio di ammirare Piazza San Marco da vicino, ogni giorno. Stiamo parlando dell’isola di San Giorgio Maggiore, un piccolo paradiso che pochi visitano.

Perché visitare l’isola di San Giorgio Maggiore
Il suo trovarsi di fronte a Palazzo Ducale rende l’isola di San Giorgio Maggiore una sorta di simbolo della città di Venezia. Migliaia di foto vengono scattate qui ogni giorno, con la chiesa di San Giorgio Maggiore sullo sfondo, che oggi riempiono moltissimi album di ricordi.
Ma San Giorgio Maggiore non può essere solo vista da Piazza San Marco, infatti, per apprezzarla davvero a 360 gradi e per scoprire i suoi segreti, dovresti proprio visitarla.
La chiesa di San Giorgio Maggiore e il monastero non puoi assolutamente perderti, dentro la chiesa, ad esempio, trovi dipinti di Jacopo Tintoretto, Domenico Tintoretto, Palma il Giovane, Matteo Ponzone e molti altri.
Il famoso architetto Palladio fu colui che realizzò questa bellissima chiesa.
Non lasciare che le vertigini vincano sulle tue paure e sali fino in cima al campanile della chiesa, per una vista che non ha eguali.
Il biglietto costa 6 euro a persone e include l’ingresso alla chiesa.
Prima di lasciare l’isola, perditi all’interno del labirinto Borges. Ovviamente, in senso lato, dal momento che il labirinto è visitabile solo con una guida, ma siamo sicuri ti piacerà.

Come raggiungere  l’isola di San Giorgio Maggiore da Venezia
Arrivare a San Giorgio Maggiore da Venezia è più facile di quanto pensi. Dalla stazione dei treni, prendi la linea 2 del vaporetto e scendi alla fermata dell’isola. Ci vogliono circa 45 minuti.
Se vuoi raggiungere l’isola da Piazza San Marco, la linea 2 del vaporetto passa per la fermata San Zaccaria e in 5 minuti ti porterà sull’isola.

Cosa mangiare al Ghetto Ebraico di Venezia

Traditional Dishes of Venice

Dopo una lungo e interessante tour nei pressi del Ghetto Ebraico di Venezia, il tuo stomaco probabilmente comincerà a chiederti di fermarti e di mangiare qualcosa, prima di tornare a scoprire la città.
La domanda, però, è: cosa mangiare al Ghetto Ebraico di Venezia? Quali piatti tipici assaggiare per primi?
Cominciamo col dire che la cucina ebraica ha introdotto diversi ingredienti in quella veneziana, ad esempio, l’uso dell’uvetta e dei pinoli, che hanno dato vita ad uno dei piatti più tradizionali e gustosi di Venezia: le Sarde in Saor.
Consapevole di ciò, possiamo cominciare il nostro viaggio culinario attraverso qualche piatto tipico da mangiare al Ghetto Ebraico.

Hummus
Classico e immancabile, l’Hummus è una soffice mousse fatta con ceci, olio d’oliva, limone e tahina. Questa crema, viene solitamente servita con del pane, simile alla pita.

Le orecchie di Aman
Questi sono dei biscotti ripieni con marmellata, mandorle, semi di papavero o cioccolata. Ci sono diverse pasticcerie che li preparano, non ti sarà difficile trovarli.

Shawarma
Questa è un tipico modo di preparare la carne. Agnello, pollo o altri tipi di carne vengono cucinati attorno ad un’asta rotante e servita poi con il pane Lafa. Fidati, è deliziosa.

Bissa
Questi biscotti sono tra i più dolci più famosi nel Ghetto e che devi assaggiare assolutamente. Anche se sarebbero tipici della Pasqua Ebraica, puoi trovarli praticamente tutto l’anno. Sono dei biscotti non lievitati, a forma di “S”, da cui deriva il loro nome “Bissa” che in dialetto veneziano significa biscia.

Impàde
Tra le cose da mangiare al Ghetto Ebraico di Venezia, non possiamo non citare un altro dolce, chiamato Impàde. Sostanzialmente, è un biscotto lungo, a base di zucchero, uova e pasta di mandorle.

Zuppa con polpette di Matzah
Se vieni a Venezia d’inverno, questa zuppa saprà scaldarti. I suoi ingredienti principali sono: matzah (pane azzimo), acqua, uova e grasso. Se hai già avuto modo di assaggiare i canederli tedeschi, troverai che come gusto si assomigliano.

Rugelach
Ultimo, ma non meno importante, un altro dolce: il Rugelach. A prima vista, può sembrare un semplice croissant, ma in realtà è tutt’altra cosa. Il Rugelach può essere fatto a base di panna acida o di pasta di mandorle, ma puoi trovarli anche senza alcun latticino.

Dove fare shopping a Venezia

Venice Historic Place

Fare shopping è una passione, ma fare shopping a Venezia è un must.
Venezia non è famosa nel mondo solo per la sua storia e la sua architettura, ma anche per essere ricca di negozi graziosi e marchi di alta qualità. Dove andare far shopping a Venezia, dunque? Ci sono una serie di luoghi dove si possono trovare diversi tipi di negozi e bellissimi prodotti fatti a mano.
Lo shopping a Venezia può essere costoso, ma ne vale sempre la pena.

Mercerie
L’area tra Campo San Bortolomeo e Piazza San Marco è chiamata Mercerie ed è la zona dove abitualmente i veneziani passeggiano e si fermano a dare un’occhiata a quei negozi dove possono trovare, praticamente, tutto quello che vogliono.
Nei secoli scorsi, nelle Mercerie si potevano trovare diversi negozi di tessuti e botteghe dove comprare accessori unici. Oggigiorno, queste strade sono coperte dai negozi dei grandi marchi, come Gucci, Bottega Veneta e molti altri.
Se vuoi immergerti nel mondo del lusso, questo è il posto giusto per sognare e comprare qualcosa che ti faccia sentire come una moderna nobildonna veneziana. Stai cercando una maschera veneziana? Qui ne troverete a centinaia!

Fontego dei Tedeschi
Questo un nuovissimo centro commerciale a Venezia, palazzo del Fontego dei Tedeschi, è stata l’antica sede centrale dei mercanti tedeschi della città. Fu costruito nel 1228 e durante il ventesimo secolo è stato la sede di alcuni uffici delle Poste Italiane. Oggi il palazzo è stato restaurato e acquisito dalla DFS Group Limited, leader mondiale nel settore del travel retail di lusso dedicato ai viaggiatori.
Se stai cercando una prestigiosa bottiglia di vino, un paio di scarpe o un’affascinante vaso di vetro di Murano, questo posto non ti può deludere. Non perdere la possibilità di visitare la bellissima terrazza sul tetto, dove potrai godere di una vista mozzafiato sulla città.

 Isola di Burano
Se uno dei tuoi desideri è  tornare a casa con un originale merletto veneziano, l’isola di Burano è il posto dove comprarne uno. In città troverai diversi negozi che vendono merletti di Burano, ma camminare circondato da un mondo di colori, visitare il Museo del Merletto e scegliere là il tuo pezzo d’arte ha totalmente un altro gusto.

Isola di Murano
Pensate che una scultura in Vetro di Murano si potrebbe abbinare con il tuo soggiorno? C’è l’imbarazzo della scelta, ma ti suggeriamo di fare una visita ad una fornace, per conoscere e scoprire come vengono realizzati questi fantastici manufatti artistici.
Le tecniche usate per soffiare e lavorare il vetro a Murano sono antiche ed uniche ed è questa la ragione per cui un lampadario o un vaso può costare molto.  Non fidarti di tutti quei negozi in cui un piccolo cavallino rampante costa un pochi euro, può essere bello ed economico, ma non è originale!

Ultimo ma non meno importante, se deciderai di perderti, specialmente nei dintorni di  Fondamente Nuove, potrai trovare alcune botteghe artigianali e antichi negozi nascosti. Hai ancora qualche dubbio su dove andare a fare shopping a Venezia?

Tour a piedi a Venezia: semplice e da poter fare da soli

Ca' Doro Venice

Venezia è la città perfetta per fare un tour a piedi, soprattutto perché, essendo una città costruita sull’acqua, se non salirai su una gondola o prenderai un vaporetto, camminare è l’unica soluzione per apprezzarla veramente. In questo articolo troverai un tour a piedi per Venezia, che siamo soliti suggerire ai nostri ospiti.

Il Ghetto Ebraico
Partendo dal nostro hotel in Strada Nuova, puoi raggiungere facilmente il più antico ghetto d’Europa. Una volta qui, potrai decidere se visitare le tre sinagoghe e il Museo Ebraico, oppure, perderti dietro l’obiettivo della tua macchina fotografica e scattare innumerevoli foto ai fantastici scorci che incontrerai sulla strada verso la nostra seconda tappa.

Ca’ d’oro
Questo meraviglioso palazzo è la seconda tappa del nostro tour a piedi. Il suo nome è legato al fatto che, un tempo, la sua facciata era interamente ricoperta d’oro. Puoi immaginarti quanto dovessero essere bello questo palazzo, visto dal Canal Grande?
All’interno puoi ammirare una ricca collezione di mobili, quadri, medaglia, tappezzeria e sculture.

Il Ponte di Rialto
Per raggiungere uno dei più grandi simboli di Venezia, il ponte di Rialto, ti suggeriamo ti prendere la gondola-traghetto. Proprio a sinistra del palazzo Ca’ d’Oro si trova lo Stazio Santa Sofia, da cui puoi prendere una gondola per passare dall’altra parte del Canale e raggiungere il mercato di Rialto, a pochi passi dall’omonimo ponte.

Piazza San Marco
Abbiamo lasciato il meglio alla fine: Piazza San Marco. Qui, hai l’imbarazzo della scelta: visitare il Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco e, ancora, la Torre dell’Orologio.E perché non salire in cima al campanile? Oppure passare un’ora tra le bellissime sale della Biblioteca Marciana? Lo sappiamo, decidere è difficile, dal momento che varrebbe la pena di vedere ogni cosa, ma puoi tornare qui il giorno dopo e vedere ciò che ti manca.

Se, dopo questo lungo tour a piedi a Venezia, avrai voglia di fermarti a bere un cocktail in un Café storico, sappi che a pochi passi dal Piazza San Marco, si trova il famoso Harry’s Bar. Un locale da vedere.

Dove parcheggiare a Venezia

veichle park

Anche se Venezia è famosa per essere una città dove le auto non possono circolare, non significa che non si possa raggiungere la città con questo mezzo.
Venezia è molto ben collegata con la terraferma, grazie al lungo e monumentale Ponte della Libertà, che permette alle auto e ai mezzi pubblici di raggiungere Venezia. Una volta arrivato, però, dovrai trovare un posto dove parcheggiare a Venezia.
Parcheggiare a Venezia può essere costoso, ma ci sono diverse opzioni tra cui scegliere, con prezzi e posizioni diversi.

Dove parcheggiare a Venezia: come scegliere il miglior parcheggi
Prima di tutto,  vogliamo comunque segnalarti che la vicina città di Mestre è molto comoda per lasciare la propria auto e risparmiare un po’ sul parcheggio, ma parcheggiando qui, tieni conto che per raggiungere Venezia, poi, devi prendere un auto. Non troppo conveniente se pensi che, una volta lasciata l’auto, avrai altri 20 minuti di strada.
In Piazzale Roma, ad ogni modo, trovi diversi parcheggi coperti, con diverse fasce di prezzo. Ovviamente, più vicino alla città vuoi parcheggiare, più alto sarà il prezzo.
Ciò che ti consigliamo di fare è di considerare sia il prezzo che il tipo di servizio offerto. Cercare un posto dove parcheggiare a Venezia non deve essere un momento di stress, ma solo l’inizio del tuo soggiorno in una delle città più belle del mondo.

Dove parcheggiare a Venezia: i parcheggi vicini a Piazzale Roma
Come ti abbiamo anticipato, hai una scelta vasta, in termini di parcheggio sorvegliato. Alcuni di questi parcheggi sono situati proprio in Piazzale Roma, altri, invece, nella zona del Tronchetto.
Il Tronchetto è un’isola artificiale, principalmente utilizzata come parcheggio per le auto. Il People Mover, una funiculare terrestre, collega il Tronchetto con la città, arrivando fino a Piazzale Roma.  Puoi anche decidere di raggiungere Venezia a piedi, da qui, impiegando circa 20 minuti.

Garage San Marco
Questo è uno dei parcheggi più grandi e serviti di Venezia, aperto 24 ore su 24 e con ben 900 posti auto. Puoi prenotare il parcheggio direttamente online e alloggiando presso il nostro hotel hai anche uno sconto del 10% sul totale, una volta che andrai a ritirare l’auto.

Tronchetto Parking Venice
Come suggerisce il nome, questo parcheggio si trova nella zona del Tronchetto. Più economico e più spazioso del precedente, ma un po’ più lontano da Piazzale Roma. Non è possibile prenotare online, ma il lato positivo è che non avrai difficoltà a trovare un posto una volta arrivato.

Autorimessa Comunale
Questo è il parcheggio comunale di Venezia e può ospitare fino ad un massimo di 200 auto.
Aperto 24 ore su 24, il parcheggio permette la prenotazione del posto auto online, aggiungendo questa opzione durante la creazione della Venezia Unica card.

Libreria Acqua Alta – un posto che devi vedere a Venezia

Historic Library "Acqua Alta" on Venice

Esiste un luogo a Venezia, come non ne hai mai visti prima, il suo nome è: Libreria Acqua Alta.
Nascosta in una calle vicino a Santa Maria Formosa, questo libreria è uno dei negozi più originali in città.
Non è facile da individuare, soprattutto se non sai come orientarti, ma perdendoti tra le calli, prima o poi, riuscirai a trovare questo mondo magico e nascosto, a meno che tu non ti affida a Google Maps.

Perché visitare la Libreria Acqua Alta
Tutti quanti a Venezia conoscono la Libreria Acqua Alta e non è sicuramente un caso. Immagina un mondo diverso, un luogo particolare e lontano da ciò che sei abituato a vedere, dove ti perderai e ti ritroverai in un batter d’occhio, circondato da migliaia di libri.
Una volta entrato nella libreria, la prima impressione che avrai sarà sicuramente un senso di confusione, ma non lasciarti ingannare dalle apparenze.  I libri sembrano ammassati a casaccio sugli scaffali e dentro gli scatoloni, ma non è così. Il proprietario sa esattamente dove si trova ogni libro in vendita e se avrai bisogno di aiuto, non dovrai fare altro che chiedere.
Gondole e vasche da bagno fanno parte dell’arredamento, infatti, non aiutano solamente il libraio a tenere in ordine i libri, ma anche a salvaguardarli dalle ore in cui l’acqua alta decide di varcare la porta del negozio.
Non per niente, la libreria si chiama proprio Acqua Alta.
Se visiterai Venezia in inverno, vedrai che moltissime calli e negozi vengono sommersi dall’acqua alta e anche in questa piccola libreria si manifesta questo fenomeno.
Un gatto, probabilmente ti saluterà appena arrivi, o forse anche più di uno. I gatti qui hanno trovato una casa, una sorta di piccolo rifugio dove nascondersi e stare tranquilli.
Non fermarti all’entrata, ma addentrati fino alla piccola corte interna. Qui, c’è una scala di libri che puoi salire, per scoprire cosa c’è dall’altra parte del muro.
La bellezza di Venezia è sicuramente dietro ogni angolo, ma uno di questi angoli è proprio qui, al di là del muro.
La Libreria Acqua Alta è un luogo che rimane nel cuore e nei ricordi, ecco perché la devi vedere!

Come arrivare alla Libreria Acqua alta dall’Hotel Arcadia
Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, trovare l’Acqua Alta non è così facile. Lasciando il nostro hotel, devi girare a destra e proseguire avanti fino alla Basilica di Santi Giovanni e Paolo. Poi, imbocca Calle Vesier, sul lato destro del campo e prosegui fino a Calle Pinelli, troverai la libreria Acqua Alta sulla tua destra.

 

Cosa fare a Torcello

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Torcello è una delle isole più conosciute della laguna veneziana, ma pochi sanno che fu il primo vero insediamento veneziano, prima della nascita di Venezia. Torcello fu il primo luogo che i veneziani chiamarono casa, dopo la fuga da Altino, a causa dell’invasione barbarica degli Unni. Il nostro suggerimento è quello di fare un tour in barca attraverso le isole principali di Venezia, ma se non hai tempo a sufficienza per vedere tutte e tre, puoi sempre pensare di fermarti a Torcello: anche qui ci sono diverse cose da fare.

Il Ponte del Diavolo
Questo ponte è stato costruito nel 15° secolo e le sue origini sono ancora incerte, nonostante siano legate a più leggende, che spiegano il motivo per cui è stato battezzato così. La particolarità di questo ponte è la mancanza di parapetti, infatti, originariamente tutti i ponti di Venezia erano così.

La Cattedrale di Torcello
La cattedrale di Santa Maria Assunte è la basilica di Torcello, esempio di architettura veneziano-bizantina e uno degli edifici più antichi dell’intera regione Veneto. All’interno della chiesa puoi ammirare diversi mosaici bizantini, tra i più datati della zona di Venezia.

Santa Fosca
A pochissima distanza dalla Cattedrale, si trova un’altra chiesa, dal nome Santa Fosca. I suoi interni non sono ricchi di mosaici, come la precedente, ma il bellissimo portico ottagonale che la circonda, merita una visita.

Il Museo Archeologico di Torcello
Il museo archeologico di Torcello è molto piccolo, ma ricco di reperti. Organizzato in due parti, si divide in: parte archeologica e parte moderna e medievale. La prima parte si trova all’interno del Palazzo dell’Archivio e mostra una vasta collezione di pentole, oggetti in bronzo e sculture del 11°-12° secolo. La seconda parte, invece, si trova all’interno del Palazzo del Consiglio e racconta la storia di Torcello, durante il suo periodo di massimo splendore.

Il trono di Attila
Abbiamo già detto che Torcello è nata dopo l’invasione degli Unni, ma il cosiddetto Trono di Attila non si collega a questa vicenda, nonostante il nome. Questo trono in pietra risale al 5° secolo e veniva utilizzato dal governatore dell’isola durante gli incontro con il consiglio e per amministrare la giustizia.

Come arrivare a Torcello da Venezia
Se non hai in programma di visitare Torcello tramite un tour in barca organizzato, puoi sempre prendere la linea 4 del vaporetto da Fondamente Nove, fino a Burano e da qui, cambiare con la linea 9. Puoi raggiungere facilmente Fondamente Nove, in 20 minuti a piedi, dal nostro hotel.

6 film girati a Venezia, da vedere prima di partire

Casanova and Lupo

Venezia è certamente una delle città che si prestano meglio nella cinematografia, infatti, un gran numero di film sono stati girati qui. Alcuni di loro parlano del suo periodo più glorioso, altri ne celebrano le tradizioni e il suo lato romantico. Ecco una lista di 6 film girati a Venezia, che ti suggeriamo di vedere prima che inizi il tuo viaggio qui. Una volta a Venezia, andare alla ricerca dei luoghi dove questi film hanno trovato il loro set potrebbe essere un modo avventuroso per visitare la città.

The Italian Job
Abbiamo già avuto occasione di parlare di questo film, in un precedente articolo, dove andavamo alla scoperta dei luoghi dove The Italian Job era stato girato. Una delle scene più spettacolari è l’emozionante inseguimento in barca, tra i canali di Venezia.

Casino Royale
Tutto hanno visto un film di 007 almeno una volte nella vita. Casio Royale è uno degli ultimi girati, dove Daniel Craig, nei panni del più famoso agente segreto del mondo, arriva a Venezia per risolvere un caso.

Il Mercante di Venezia
Se conosci Shakespeare, conosci bene la sua passione per l’Italia e per le sue città. Rome e Giulietta è ambientato a Verona, il Mercante di Venezia, invece, a Venezia. Questa è una storia d’amore, di lealtà e di giustizia. È un’opera teatrale che si snoda tutt’attorno ad un accordo rischioso, tra un usuraio ebreo e un mercante veneziano.

Casanova (2005)
Questa è la storia di un grande amante e scrittore: Giacomo Casanova. Il film è interamente girato a Venezia e mostra molto bene come si svolgeva la vita al tempo della Repubblica della Serenissima.

The tourist
Angelina Jolie e Johnny Depp sono i due protagonisti principali di The Tourist, un film che parla di un profondo amore e di uno scambio d’identità. Anche se non ha ricevuto delle grandi recensioni, vale la pena vederlo per osservare dei meravigliosi scorci di Venezia e gli interni di alcuni palazzi veneziani.

Indiana Jones e l’ultime crociata
Solo alcune parti di questo film sono state girate a Venezia, ma possiamo pur dire che sono anche le più belle. Segui le orme di Indiana Jones in Campo San Barnaba e vai alla ricerca del tombino da cui è uscito il professore.

Un giorno nel Ghetto Ebraico di Venezia

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Proprio dietro una delle calli più conosciute e frequentate di Venezia, Strada Nuova, c’è una zona che sembra vivere lontano da tutto il resto: il Ghetto Ebraico. 
Partendo dall’Hotel Arcadia, attraversando una o due calli, puoi raggiungere il Ghetto facilmente. La via più facile per arrivarci, dal nostro hotel, è arrivare al Ponte delle Guglie, girare a destra prima di oltrepassarlo, camminare lungo la fondamenta per poi girare nuovamente a destra, nel Sotoportego San Giovanni. 
Prima di entrare in questo mondo così affascinante, ti suggeriamo di fermarti un minuto a guardare ai due lati del sotoportego, noterai due antichi cardini di una porta, quella che un tempo veniva chiusa per isolare il ghetto dopo il tramonto.
Da quel momento, nessuno poteva entrare o uscire. 
Dopo questo sotoportego, comincia l’area del Ghetto Ebraico. 

Cosa significa “Ghetto”?

Il termine “ghetto”, che oggi usiamo comunemente, ha origini veneziane, deriva infatti da “geto” (gettare, versare), perché qui, prima che l’area fosse riservata alla comunità ebraica, si trovava una fonderia. 
La pronuncia di “geto” divenne “ghetto” per via del fatto che gli Ebrei avevano difficoltà nel dirlo con l’accento veneziano.

Alla scoperta del Ghetto Ebraico di Venezia

Continuiamo con il nostro tour all’interno di questo mondo così affascinante. Segui Calle del Forno, fino alla fine, poi gira a destra dentro Calle del Ghetto Vecchio. Attraversando il ponte ti troverai nella parte più antica del Ghetto di Venezia, il primo in tutta Europa. 
Se osservi bene gli edifici, noterai che, rispetto agli altri palazzi veneziani, questi sono più alti e con più piani. Se ti stai domandando il perché, è presto detto: la cosa più importante, qui, era di avere più spazio a disposizione possibile per poter concentrare gli ebrei in uno spazio circoscritto. 
Cinque delle nove sinagoghe costruite qui sono ancora in uso dagli ebrei, che da più di 500 anni portano avanti le loro tradizioni e il loro credo. 
Puoi visitarne 3. 
Vuoi sapere come riconoscerle? Osserva le finestre e contale: i palazzi con 5 finestre vicine, sono le sinagoghe. 

All’interno del Ghetto ebraico c’è anche il Museo Ebraico. 

Procedi lungo Calle del Ghetto Vecchio e raggiungi Campo Ghetto Novo. Il Ghetto Novo – ghetto nuovo – è stato creato nel 1541 per far fronte alla forte crescita della comunità ebraica a Venezia. Nel 1663, i Veneziani dovettero espandere l’area del ghetto, creando il Ghetto Novissimo. 

Siediti su una panchina e fermati ad osservare ciò che ti sta intorno. Assaggia i dolci ebraici tipici, come il Hamantaschen o il Rugelach. 
Il Ghetto non è una zona troppo tipicamente turistica, ed è forse già che la rende così diversa dalle altre parti di Venezia. 

Goditela!

 

Kit di sopravvivenza: come visitare Venezia senza stress

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Visitare una città come Venezia può essere stressante, se pensi che più di 2 milioni di persone vengono a vederla, ogni anno. Calli e ponti sono coperti da fiumi di gente, prendere il giusto vaporetto può rivelarsi la più grande delle imprese e trovare un posto dove mangiare buonissimi piatti tipici può diventare una vera avventura. Ecco perché abbiamo creato questo kit di sopravvivenza, che ti aiuterà a vivere Venezia senza stress.

  1. Controlla in anticipo le linee del trasporto pubblico e i loro orari
    A Venezia non ci sono auto, ma barche, anche per il trasporto pubblico. Il vaporetto fa le veci di un autobus, ti può portare dove vuoi, ma sono se prendi quello giusto. Durante i momenti che impiegherai per organizzare il tuo viaggio a Venezia, non dimenticarti di dare un’occhiata agli orari e alle linee dei vaporetti, tramite il sito ufficiale dell’ACTV. Se ha intenzione di visitare le isole della laguna, potresti pensare di creare il tuo pass personalizzato per Venezia, tramite il sito di Venezia Unica.
  1. Cammina sul lato destro
    La maggior parte delle calli a Venezia è stratta e spesso può diventare difficile passarci attraverso, se arriva qualcuno dal verso opposto. Per evitare spiacevoli ingorghi e rimanere incastrati nel mezzo di una calle, cerca di tenere la destra. Chi arriva dall’altra parte, dovrebbe fare lo stesso.
  1. Indossa scarpe comode
    Solitamente consigliamo ai nostri ospiti di visitare Venezia a piedi, indossando un bel paio di scarpe comode. Anche se camminare a Venezia è il modo migliore per scoprire gli angoli nascosti della città, che altrimenti non vedresti dal vaporetto, può diventare un incubo se non si indossano delle scarpe comode. Per visitare Venezia senza stress, ricordati di mettere in valigia un paio di scarpe da ginnastica.
  1. Non fermarti a lungo sui ponti
    Senza ombra di dubbio, la vista di Venezia da un ponte ha il suo perché e giustifica sicuramente una foto ricordo, ma dovrai fare in fretta. I ponti collegano le centinaia di isole che formano la città di Venezia, ciò significa che rappresentano un punto importante di passaggio, per questo è importante non fermarsi troppo.
  1. Se visiti Venezia a novembre, considera l’idea di portare degli stivali di gomma
    Un’altra consiglio per vivere il tuo soggiorno a Venezia nel modo più sereno possibile, se le tue vacanze saranno nei mesi tra novembre e gennaio, è quello di portarti un paio di stivali di gomma o di comprarli direttamente qui. Purtroppo, l’acqua alta è tipica di questo periodo dell’anno e, senza stivali, potrebbe davvero rovinarti la permanenza. Puoi controllare online la situazione delle maree prima di partire oppure scaricare l’applicazione Hi!tide direttamente sul tuo smartphone.

The Italian Job (2003): i luoghi di Venezia dov’è stato girato il film

The Italian Job Film in Venice

Venezia è la location perfetta per girare un film, non ci sono dubbi a riguardo. The Italian Job (2003) è uno dei film che sono stati parzialmente parzialmente girati qui, come anche Casino Royal di James Bond. Nel caso di The Italian Job (2003), però, solo la prima scena è girata a Venezia, il resto del film ha, invece, come sfondo la città di Los Angeles. In questo articolo scopriremo solo le zone di Venezia, dal momento che il nostro intento è quello di suggerirti un’idea alternativa per una giro a Venezia “fa-da-te”.

Piazza San Marco
La primissima scena del film mostra Donal Sutherland, nel ruolo di JohnBridger, che passeggia in Piazza San Marco, mentre è al telefono con la figlia Stella. Qui, puoi facilmente riconoscere la Basilica di San Marco, le due colonne che guardano il bacino e la libreria Marciana, proprio alle spalle di John e Charlie Crocker (Mark Wahlberg).

Campo San Barnaba
Anche se John e Charlie camminano, per breve tempo, lungo la riva degli schiaffoni, facilmente raggiungono i compagni in Campo San Barnaba. Quasi sicuramente avrai riconosciuto la chiesa del campo, la Chiesa di San Barnaba appunto, dal film di Indiana Jones, l’Ultima Crociata. Gillian (Mos Def) e Handsome Rob (Jason Stata) stanno aspettando qui l’arrivo di John e Charlie. Il primo dei due sta leggendo un libro, intitolato “ How to think like Leonardo da Vince” e, se ti stai domandando il motivo di questa lettura così particolare, devi sapere che all’interno della Chiesa di San Barnaba c’è una mostra permanente sulle invenzioni di Leonardo da Vinci.

Il ponte dell’Accademia, il Canal Grande e il Ponte della Libertà
Dopo aver rubato la bellezza di 35 miliardi di dollari in lingotti d’oro, c’è un lungo inseguimento in barca, attraverso i canali di Venezia.
Anche se le riprese sono molto veloci, si riescono a riconoscere alcuni luoghi significativi a Venezia, come il ponte dell’Accademia, il Canal Grande e il Ponte della Libertà (il lunghissimo ponte che collega Venezia con la terraferma) con il parcheggio comunale alle spalle. Durante l’inseguimento, una barca atterra sopra una sorta di barca-mercato, che esiste veramente e la puoi vedere ogni giorno nei pressi di Campo San Barnaba. Puoi davvero fare la spesa di frutta e verdura qui!

La Basilica della Madonna della Salute
L’ultima scena, che conclude la parentesi veneziana di The Italian Job, consiste in una ripresa dal basso verso l’alto, di una delle chiese più famose e più belle della città: la Basilica della Madonna della Salute.

La storia del più famoso aperitivo veneziano: lo Spritz

venice drink

Se ami fare aperitivo tanto quanto noi, sicuramente conoscerai il famosissimo e tipico aperitivo veneziano: lo spritz. Nell’articolo dove ti suggeriamo un’idea per un bacaro tour, abbiamo già menzionato quanto i veneziani amino fermarsi a bere un’ombra in compagnia, dopo una lunga giornata di lavoro, ma la verità è che, oltre all’ombra, si beve molto spesso anche lo Spritz.
“Spritz” è una parola che ha diversi significati per noi veneziani, rappresenta un momento di condivisione con gli amici, un’occasione per conoscere persone nuove o incontrare che non vediamo da tempo e anche un modo per chiudere la giornata con un sorriso.

La storia dello Spritz a Venezia
Quando l’impero Asburgico occupava anche la regione Veneto, i diplomatici e i lavoratori austriaci si adattarono presto all’usanza veneziana di fermarsi a bere un bicchiere di vino dopo il lavoro. La cosa a cui non erano, però, abituati era il grado alcolico del nostro vino, troppo forte per i loro gusti, tanto che cominciarono a farselo allungare dai baristi con un po’ di acqua, per renderlo più leggero.
Come vedi, originariamente, lo Spritz era solo a base di vino bianco e acqua, ma quando l’acqua gassata divenne disponibile, il famoso aperitivo veneziano, cominciò a diventare quello che beviamo oggi.
Nel 1919, l’Aperol fu presentato ad una fiera di Padova e l’idea di aggiungerlo all’acqua e il vino cominciò a prendere forma nelle mente dei veneziani.

Una curiosità sull’origine del nome “spritz”
“Spritzer” è il nome con cui gli austriaci chiamano un cocktail a base di acqua gassata e vino e, viste le origini dello Spritz, questa è il motivo per cui è stato battezzato con quel nome.

La ricetta dello Spritz all’Aperol
Dopo averlo assaggiato qui a Venezia, potrai facilmente preparati uno Spritz anche a casa tua.
Di seguito troverai la ricetta originale dello Spritz con l’Aperol, ma puoi anche farlo aggiungendo il Cynar, il Select oppure il Campari.
Per fare uno Spritz come a Venezia, devi versare nel bicchiere la stessa quantità di prosecco, acqua frizzante e Aperol.

Cominciamo:

  1. Prendi un bicchiere e mettici del ghiaccio
  2. Versaci il prosecco  (⅓ )
  3. Aggiungi dell’acqua gasata  (⅓ )
  4. Aggiungi l’Aperol  (⅓ )
  5. Guarnisci con una fetta d’arancia e un’oliva
  6. Servi, accompagnandolo con qualche stuzzichino salato

Il tuo aperitivo è pronto.

5 chiese da vedere a Venezia

Church of Madonna Dell'orto Venice

Se mai proverai a contare le chiese di Venezia, è probabile che perderai presto il conto. Ci sono più di 250 chiese a Venezia e ognuna di loro ha una storia da raccontare, ma non ci aspettiamo che tu riesca a vistarle tutte. Anche se fare la classifica delle 5 chiese da vedere a Venezia è stato davvero difficile, abbiamo cercato di selezionare quelle che preferiamo.

  1. La Basilica di San Marco
    Come non includere la Basilica di San Marco tra le 5 chiese da vedere a Venezia, dal momento che è uno dei luoghi più belli e più conosciuti della città. Visita re la Basilica di San Marco è gratuito e, per questa ragione, spesso c’è una coda abbastanza lunga per entrare, anche se molto veloce. Se non hai tempo per aspettare in coda, puoi sempre acquistare un biglietto “salta la coda”, che facilmente trovi online. All’interno della basilica sarai circondato da centinaia di mosaici, il soffitto brilla per tutto l’oro che i veneziani impiegarono per decorarlo.
  2. La Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
    Chiamata semplicemente “Frari” dai veneziani, questa basilica è la seconda chiesa più grande di Venezia. Puoi letteralmente perderti al suo interno, osservando i suoi meravigliosi dipinti, uno fra tutti l’Assunzione di Tiziano Vecellio. In questa chiesa si trova il famoso monumento funebre a Canova, grandissimo pittore neoclassico, il suo elemento principale è una grande piramide, simbolo del Grande Architetto dell’Universo.
  3. La Chiesa della Madonna dell’Orto
    Abbiamo già avuto modo di parlare di questa chiesa, nell’articolo riguardo un itinerario a piedi nel sestiere di Cannaregio. La Madonna dell’Orto non è il nome originale di questa chiesa, infatti, un tempo si chiamava Chiesa di San Cristoforo, ma quando la statua miracolosa della Vergine Maria di Giovanni  de Santi fu spostata qui, la chiesa stessa cambiò il suo nome, con quello che il popolo le aveva assegnato. Il parroco della chiesa di Santa Maria Formosa commissionò a Giovanni de Santi una statua della Vergine Maria, il problema, però, fu che al parroco non piacque come lo scultore l’aveva realizzata e non la volle più per la sua chiesa. Giovanni decise di metterla all’interno del suo orto, ma preso i vicini si accorsero che la statua emanava della luce. Quando il patriarca di Venezia venne a sapere della statua miracolosa, ordinò che fosse spostata all’interno del giardino dell’attuale Madonna dell’Orto.
  4. Basilica di Santa Maria della Salute
    Una chiesa meravigliosa per ricordare un evento tanto importante, quanto drammatico. La Basilica di Santa Maria della Salute, conosciuta anche semplicemente con il nome di “Salute”, fu costruita per ringraziare la Madonna per aver scacciato la peste da Venezia. All’interno della chiesa, sicuramente noterai un dettaglio inusuale per il tempo: un dipinto della Madonna nera.
  5. La Basilica di San Giovanni e Paolo
    Questa chiesa ebbe una grande importanza durante la Repubblica della Serenissima, essendo il luogo dove nobili e digi venivano sepolti. La Basilica di San Giovanni e Paolo, inoltre, è una delle più grandi a Venezia.

Cosa vedere all’isola di Burano

burano

Immagina un luogo pieno di colori. Un’isola nella laguna di Venezia dove il tempo sembra non scorrere. Questa è l’isola di Burano.
L’isola di Burano si trova vicino all’isola di Torcello, al nord della laguna, ed è molto ben collegata dal trasporto pubblico.
Burano è famosa, principalmente, per i merletti e i suoi meravigliosi colori, ma in realtà ci sono diverse altre cose da vedere sull’isola.

Cosa vedere a Burano
Burano stupisce fin dal primo momento con i suoi colori così sgargianti e le sue calli così strette. Non ci sorprenderebbe se avessi già preso in mano la macchina fotografica, appena sceso dal vaporetto! Burano è un posto da sogno, ma che esiste davvero. A parte per i suoi colori, Burano ha anche altri luoghi interessanti da visitare.

Il Museo del Merletto
Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, Burano è famosa per la sua tradizione centenaria nell’arte dei merletti e non è un caso che qui, ci sia un intero museo dedicato a questa forma d’arte. Il museo del Merletto è ospitato all’interno di un palazzo gotico, dove un tempo si trovava la scuola del merletto. La visita si apre con un video sottotitolato in inglese, che racconta la storia e la tradizione del merletto e si chiude con una collezione di merletti, dal 16° al 20° secolo.

La chiesa di San Martino
La chiesa di San Martino si trova in Piazza Galoppi, la piazza principale dell’isola, al suo interno potrai ammirare un dipinto di Gian Battista Tiepolo. Dietro la chiesa, noterai con facilità un campanile pendente… non preoccuparti, non crollerà!

La casa di Bepi
C’è una casa a Burano, nascosta tra le calli, che devi proprio andare a vedere! Anch’essa è colorata, ma non come tutte le altre.
Le pareti e persino la porta d’entrata sono decorati con forme geometriche. Da fotografare.

La Pescara Vecia
Se Venezia ha il suo mercato del pesce a Rialto, anche Burano ha il suo, chiamato Pescarìa Vecia (Pescheria vecchia).
D’altronde, Burano era l’isola dei pescatori, questa è, infatti, la ragione per cui le case sono tutte diverse e tutte pitturate con colori sgargianti, proprio perché dovevano essere viste dalla laguna, anche in caso di nebbia.

Le statue di Remigio Barbaro
Remigio Barbaro fu uno scultore, nato a Burano nel 1911. Visse tutta la sua vita qui, sull’isola dov’era nato.  
Il suo sogno più grande era quello di vedere la sua casa trasformata in museo, ma ancora oggi, il sogno non si è realizzato, nonostante moltissime delle sue opere siano, ancora, custodite a casa sua. Puoi vedere due state del Barbaro in Piazza Galoppi e vicino alla fermata del vaporetto.

Come raggiungere Burano da Venezia
Burano è molto ben collegata con Venezia, tramite la linea 12 del vaporetto, che parte da Fondamente Nuove. Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti.

I segreti della gondola

Gondola with fog

A prima vista la gondola può sembrare solo un’elegante imbarcazione, ma la verità è che nasconde molti segreti, dietro la sua forma così particolare. Fare un giro in gondola è un’esperienza che suggeriamo sempre di fare, non solo perché la gondola era il mezzo di trasporto per eccellenza, a Venezia, ma soprattutto perché potrai conoscere da vicino la sua bellezza e i suoi significati.

La lunghezza della gondola
Avrai forse notato che ogni gondola è asimmetrica, un lato pende più dell’altro, in questo modo, infatti, la gondola stessa bilancia il peso del suo gondoliere. Un tempo, la gondola non era così lunga, principalmente per via del fatto che la prua, con gli anni, divenne sempre più pesante.

Il simbolo del “fero”
La decorazione in metallo che si trova nella parte anteriore della gondola è chiamata “vero” (ferro) e la sua forma non è stata, di certo, scelta a caso. Ogni singola parte che compone il ferro, infatti, simboleggia qualcosa che ha a che fare con la storia di Venezia.
La sua forma ad “S”, ad esempio, ricorda le curve del Canal Grande, mentre le 6 stanghette che formano una sorta di pettine, rappresentano i sei sestieri di Venezia. Nello specifico i sei sestieri sono: Dorsoduro, Cannaregio, San Polo, Santa Croce, San Marco e Castello. La stanghetta di ferro che, invece, si rivolge verso la poppa della gondola, in solitaria, rappresenta l’isola della Giudecca e i ghirigori in metallo tra i sestieri, le 3 isole maggiori della laguna: Burano, Murano e Torcello.
La parte superiore del ferro ricorda il copricapo del Doge di Venezia, detto anche Corno Ducale. Infine, il piccolo arco, che si forma dall’incontro del Corno Ducale e i sestieri, rappresenta il Ponte di Rialto.

Dove vengono costruite le gondole
Le gondole sono costruite su misura, a seconda della corporatura del gondoliere che le commissiona.
Durante la Repubblica della Serenissima, esistevano diversi luoghi dove le gondole veniva create e venivano identificati con il nome di “squero”.  Al giorno d’oggi, puoi ancora visitarne e vederne uno, quello di San Trovaso, nei pressi della Fondamenta delle Zattere.
Noterai sicuramente che la casa, affianco allo squero, non assomiglia per niente ai classici palazzi veneziani, ma piuttosto ad una baita di montagna, questo perché originariamente gli “squerarioli”, come i Veneziani chiamavano coloro che costruivano le gondole, venivano dalla zona del Cadore, un’area montuosa nella nostra regione Veneto.

Visto quante cose può nascondere una gondola?

Come arrivare a Venezia dall’aeroporto di Marco Polo e da Treviso

aircraft

Venezia ha due aeroporti, uno internazionale, chiamato Aeroporto Marco Polo e uno più piccolo, l’aeroporto Canova, vicino alla città di Treviso. Il primo è il più vicino alla città di Venezia, mentre il secondo è un po’ più distante, ma è anche dove atterrano i voli della Ryanair e, quindi, più a basso costo. In questo articolo vedremo i diversi modi per raggiungere Venezia da entrambi gli aeroporti, ma starà a te, poi, scegliere quale di questa farà più al caso tuo.

Come arrivare a Venezia dall’Aeroporto Marco Polo
L’Aeroporto Marco Polo si trova a circa 13 chilometri di distanza dal centro di Venezia, che puoi raggiungere tramite taxi, autobus oppure tramite il servizio pubblico acqueo. Prende un taxi acqueo è sicuramente la scelta più costosa, ma allo stesso tempo più comoda e veloce, dal momento che hai la possibilità di arrivare direttamente al tuo hotel e cominciare a respirare la vita veneziana.
Un’alternativa meno dispendiosa è prendere il vaporetto dell’Alilaguna, trasporto pubblico che collega la città all’aeroporto, in circa 45 minuti raggiungi il nostro hotel, dal momento che la fermata delle Guglie, si trova a soli 2 minuti a piedi da noi.
La modalità, in assoluto, più economica per arrivare a Venezia dall’Aeroporto Marco Polo è l’autobus. Ci sono due compagnie che offrono questo servizio: l’ACTV e l’ATVO. La prima è l’azienda che offre il servizio di trasporto pubblico, l’autobus numero 5 impiega circa 35 minuti per raggiungere la città. L’ATVO, invece, è un’azienda privata e il tragitto dall’aeroporto a Piazzale Roma è di circa 20 minuti.
Un biglietto di sola andata per Venezia costa circa 8 euro a persona, per entrambe le compagnie.

Come arrivare a Venezia dall’aeroporto di Treviso
Il modo più facile per raggiungere Venezia da Treviso è tramite autobus. Ci sono due compagnie che offrono questo servizio: l’ATVO e il Barzi Bus Service. L’autobus dell’ATVO impiega circa 70 minuti per raggiungere Venezia, mentre quello del Barzi Bus Service solo 40 minuti. Il costo del biglietto di sola andata è di 12 euro per entrambe le compagnie, l’unica differenza è che la prima ferma a Piazzale Roma, mentre la seconda nella vicina isola del Tronchetto.

Non importa quale mezzo di trasporto sceglierai per raggiungere la nostra meravigliosa città, l’importante è che ti faccia cominciare bene il tuo viaggio a Venezia. Noi ti stiamo aspettando!

Un giorno alla scoperta delle isole di Burano, Murano e Torcello

burano

Visitare Venezia significa anche prendere in considerazione l’idea di conoscere anche le sue isole più famose: Burano, Murano e Torcello. Queste tre isole non sono così distanti dal centro storico di Venezia e sono anche facilmente raggiungibili con il battello.

Come organizzare una gita in giornata alle isole si Burano, Murano e Torcello
Per visitare queste tre isole puoi scegliere tra due modalità: tramite visita guidata oppure autonomamente. Ci sono molti tour guidati che possono portarti alla scoperta delle isole veneziane, ma la maggior parte di questi ha una durata di circa quattro ore. Sicuramente sono perfetti nel caso in cui tu abbia a disposizione solamente un weekend a Venezia, ma se stai pianificando di rimanere qualche giorno in più, allora potresti valutare l’idea di acquistare il Venezia Unica City Pass.
Il Venezia Unica City Pass è una carta che puoi utilizzare sia per usufruire della rete di mezzi pubblici, che per visitare diversi luoghi di interesse della città. Puoi personalizzarla, a seconda di cosa vuoi vedere, con un biglietto giornaliero, che ti darà la possibilità di visitare le isole con i tuoi tempi.

Cosa vedere sull’isola di Burano
Burano è, probabilmente, l’isola più famosa della laguna veneziana, i suoi merletti e le sue case colorate sono conosciute in tutto il mondo.
Burano è una piccolo tesoro tra le isole della laguna di Venezia e i merletti che puoi vedere e comprare qui sono delle opere d’arte, che non puoi trovare in nessun’altra parte del mondo.
Tra le cose da vedere e che non puoi assolutamente perdere ci sono il Museo del Merletto e il campanile storto, inoltre, ti suggeriamo di assaggiare i tipici biscotti dell’isola: i Bussolai.

Cosa vedere sull’isola di Murano
Murano è l’isola del famoso vetro di Murano, di cui avrai sicuramente sentito parlare. Qui potrai visitare il Museo dedicato all’arte del vetro, potrai vedere i mastri vetrai all’opera e scoprire i segreti dell’arte del vetro.
Da aggiungere alla lista, ci sono sicuramente anche la Chiesa di Santa Maria e San Donato e la Chiesa di San Pietro Martire.

Cosa vedere sull’isola di Torcello
Secondo quanto ci è stato tramandato, Torcello è stato il primo luogo dove i veneziani, in fuga dalle invasioni barbariche, si stabilirono.
Per secoli, Torcello è stato il centro di tutte le attività commerciali, insomma, senza Torcello, è probabile che Venezia non sarebbe mai nata.
Il Ponte del Diavolo è sicuramente una delle cose che non puoi perderti, una volta sull’isola. La storia di questo ponte si lega con diverse leggende, ognuna delle quali parla di un patto fatto con il diavolo, in cambi odi qualcosa.
I luoghi più importanti da visitare sono le due antiche chiese, quella dedicata a Santa Fosca e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Quest’ultima, in particolare, mostra i segni del tempo, ormai, ma mantiene ancora il fascino dei mosaici al suo interno.
Sull’isola si trova anche il Museo di Torcello, nel quale potrai vedere diverse opere d’arte medievali e moderne, oltre a molti reperti archeologici, recuperati nella vicina terraferma.
Ultimo, ma non meno importante, il cosiddetto Trono di Attila, chiamato così anche se non ha alcuna relazione con il terribile re degli Unni, essendo stato posto qui ben 100 anni dopo la sua morte.

 

Cosa fare a Venezia in inverno

Winter in Venice

Venezia durante l’estate è invasa da milioni di turisti, ma durante l’inverno è tutta un’altra cosa. La città si trasforma, diventa tranquilla e silenziosa, e la nebbia, che caratterizza questo periodo dell’anno, la fa sembrare ancora più magica e misteriosa.  Se hai paura che l’inverno non sia la stagione giusta per venire a vistare Venezia, cambierai presto idea.  Certo, passeggiare per le sue stradine non sarà così piacevole quanto d’estate, a causa delle temperature fredde, ma siamo sicuri che troverai qualche di interessante da fare a Venezia d’inverno tra i nostri consigli.

  1. Vivere Venezia con l’acqua alta
    L’inverno è una stagione in cui il fenomeno dell’acqua alta si manifesta, e copre parzialmente la città. È una fenomeno assolutamente naturale, con cui i veneziani hanno imparato, orami, a convivere. Visitare Venezia con l’acqua alta è emozionante, ma pericoloso allo stesso tempo, se non si presta un po’ di attenzione.
  2. Visita i musei
    Per scappare un po’ dal freddo, puoi sempre rifugiarti in uno dei tantissimi musei a Venezia. Puoi cominciare con i 5 musei che consigliamo di vedere a Venezia oppure sceglierne qualcuno di quelli che ti interessano di più.
  3. Passare una serata speciale al Casinò di Venezia
    Perché dovresti rinchiuderti dentro la tua stanza d’hotel in una serata invernale, quando il Casinò di Venezia si trova a pochi passi da noi? Passa in reception a prendere un biglietto gratuito per entrare e goditi una serata diversa dal solito. Puoi decidere di tentare la fortuna ai tavoli da gioco, ma se non te la senti, puoi sempre cogliere l’occasione di entrare e vedere uno dei più bei palazzi veneziani della città.
  4. Sorseggia una buonissima cioccolata calda
    La cioccolata arrivò a Venezia agli inizia del XVII secolo. A quel tempo le prime botteghe di caffè servivano anche ottime tazze di cioccolata calda, durante l’inverno. Casanova stesso amava berla, soprattutto per i suoi poteri afrodisiaci.
  5. Scaldati tra le mura del Teatro La Fenice
    Un altro modo per passare una notte fredda a Venezia è andare a vedere un’opera, in uno dei teatri più belli che tu abbia mai visto. Ogni anno, il Teatro La Fenice offre un ricco programma di spettacoli teatrali e opere, tra cui troverai sicuramente qualcosa di tuo gusto.

Visitare Venezia d’inverno, ad ogni modo, non è qualcosa di proibitivo, anzi. Oltre alle cose che ti abbiamo elencato qui, puoi comunque viverla profondamente come d’estate, magari evitando di mangiare un gelato per le strade, anche se le gelaterie dove gustarne di buonissimi sono molte e le abbiamo elencate qui.